

Nuovo caso per Polymarket che viene bloccata in Argentina: un tribunale di Buenos Aires ha disposto l’interruzione completa dell’accesso alla piattaforma di scommesse su tutto il territorio nazionale.
Il 16 marzo la giudice Susana Parada ha emesso un’ordinanza che impone il blocco del sito e dell’applicazione in tutto il Paese. L’intervento è stato eseguito con rapidità dalle autorità competenti, con un impatto immediato sugli utenti.
La decisione ordina al regolatore delle telecomunicazioni ENACOM di implementare il blocco tramite i fornitori di accesso a Internet e le principali piattaforme digitali. Di conseguenza, gli utenti Android e iOS non possono più utilizzare l’applicazione sul territorio argentino.
Secondo il provvedimento, la piattaforma operava come servizio di gioco e scommesse senza le autorizzazioni previste dalla normativa locale. Le autorità hanno quindi trattato il caso come violazione delle regole sul gioco d’azzardo, con particolare attenzione alla tutela dei consumatori.
Il procedimento è iniziato a seguito delle segnalazioni della Lotería de la Ciudad de Buenos Aires, nota come LOTBA, e della Cámara Argentina de Salas de Casinos, CASCBA. Gli enti hanno sostenuto che Polymarket operasse come piattaforma di scommesse non autorizzata in Argentina.
Pertanto, i pubblici ministeri del dipartimento FEJA hanno aperto un’indagine sotto la supervisione della giudice Parada. L’obiettivo era verificare se il modello operativo della piattaforma rispettasse i requisiti di licenza e controllo stabiliti dalla legge.
Gli inquirenti hanno rilevato che il servizio consentiva di aprire un conto in pochi minuti e di effettuare operazioni utilizzando cripto-asset e carte di credito. Inoltre, è stato evidenziato che mancavano procedure robuste di verifica dell’identità e dell’età degli utenti.
Per il tribunale, queste caratteristiche aumentavano il rischio di accesso da parte di minori e favorivano attività di gioco non regolamentate. Di conseguenza, la corte ha considerato il modello di business incompatibile con il quadro normativo vigente in materia di scommesse.
Con l’ordinanza, la giudice Parada ha imposto a ENACOM di bloccare la piattaforma a livello nazionale senza ritardi. Il regolatore deve coordinarsi con gli operatori di telecomunicazioni per garantire che il divieto sia effettivamente applicato.
Parallelamente, il tribunale ha ordinato ad Apple e Google di rimuovere l’applicazione dai rispettivi store digitali in Argentina. L’ordine si estende anche agli utenti che avevano già scaricato l’app, che non possono più accedere ai servizi tramite i canali ufficiali.
L’ordinanza arriva dopo le polemiche sui dati di inflazione di febbraio. Secondo le ricostruzioni, la piattaforma avrebbe mostrato un valore del 2,9% pochi minuti prima che l’istituto statistico INDEC pubblicasse i dati ufficiali.
Questa coincidenza temporale ha sollevato interrogativi su un possibile utilizzo di informazioni privilegiate o su una fuga di dati. Inoltre, l’episodio ha attirato l’attenzione dei regolatori sul funzionamento delle piattaforme di scommesse legate a indicatori macroeconomici.
L’analisi delle operazioni ha evidenziato puntate di importo limitato ma collocate con estrema precisione temporale. Tali transazioni provenivano da conti che, in precedenza, registravano attività minime o quasi nulle sulla piattaforma.
Le autorità hanno ritenuto che questi schemi alimentassero il sospetto di un possibile uso di informazioni riservate. Il quotidiano Clarín ha riportato che funzionari pubblici e giornalisti hanno esaminato con attenzione il comportamento anomalo degli utenti coinvolti.
Secondo i funzionari, la diffusione anticipata della cifra sull’inflazione ha aumentato la pressione politica e mediatica per intervenire sui servizi di scommesse basati su crittovalute. In particolare, sono stati messi sotto osservazione i meccanismi che consentono operazioni rapide senza controlli stringenti.
Le autorità hanno sottolineato che la struttura di questo tipo di piattaforme consente di effettuare puntate e modificare le posizioni in tempi molto ridotti. Tuttavia, la mancanza di un quadro regolatorio dedicato rende più complesso il monitoraggio dei rischi per il sistema finanziario e per i consumatori.
Con questa decisione, l’Argentina è diventata il secondo Paese dell’America Latina a imporre un blocco integrale sulla piattaforma. In precedenza, la Colombia aveva adottato una misura analoga nel settembre 2025 tramite il regolatore del gioco pubblico Coljuegos.
Coljuegos aveva dichiarato che il servizio operava senza la licenza richiesta per offrire scommesse ai residenti nel Paese. Rispetto ad altri mercati, l’America Latina si sta quindi muovendo verso un approccio restrittivo nei confronti delle piattaforme di scommesse basate su crittovalute.
Le autorità hanno confermato che la piattaforma si trova ora a fronteggiare restrizioni complete in almeno 34 Paesi. Questo dato evidenzia come il modello di business stia entrando sempre più nel mirino dei regolatori a livello globale.
Nel frattempo, negli Stati Uniti, la Commodity Futures Trading Commission ha ritirato nel 2024 una bozza di regolamento che mirava a limitare i mercati predittivi di natura politica. La scelta ha ridotto, almeno temporaneamente, la pressione normativa su questo segmento.
Detto ciò, la CFTC non ha annunciato nuove azioni di enforcement specifiche contro la piattaforma, a differenza di quanto avvenuto in Argentina e Colombia. Il contrasto tra questi approcci mette in luce la frammentazione del quadro regolatorio internazionale.
Resta da vedere se il caso argentino e le preoccupazioni legate all’uso di dati sensibili spingeranno altri regolatori ad adottare misure simili. Per ora, il blocco disposto a Buenos Aires rappresenta un segnale forte verso una maggiore vigilanza sulle piattaforme di scommesse collegate a indicatori economici e politici.
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